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Paesaggio
Si
presenta prevalentemente collinoso e verdeggiante: olivi e viti
dominano il paesaggio agricolo costituito per lo più da piccoli
appezzamenti di terreno e disseminato di casolari. Ad esso sono
inframezzate porzioni di bosco con prevalenza di quercete e
leccete.
Collegamenti
L'arteria
di maggiore importanza è l'autostrada del Sole (A1) che lambisce
il territorio amerino affiancando il corso del Tevere (caselli di
Orte, Giove - Attigliano). La Superstrada 204 collega l'autostrada
ad Amelia. La provinciale 205 unisce Amelia a Lugnano in Teverina
e Guardea. Strade comunali e provinciali si intersecano a quella
principale garantendo il raccordo con i centri dell'interno:
Avigliano Umbro, Montecastrilli, Penna in Teverina, Giove,
Attigliano. La provinciale 448, rasentando l'invaso di Corbara,
collega l'amerino a Todi. Affianca l'autostrada del Sole la linea
ferroviaria Roma-Firenze.
Clima
Il
clima è continentale ma con caratteri mediterranei: la presenza
dei monti e delle colline mitiga notevolmente le temperature sia
in inverno che in estate. Esso pertanto risulta ventilato e asciutto: tutto ciò contribuisce a rendere il
territorio vivibile in ogni stagione e a favorire le condizioni
per un soggiorno salubre in ogni momento.
Gastronomia
Genuinità,
tradizione e qualità sono le caratteristiche indiscutibili
della cucina dell' amerino. Ogni piatto, dagli antipasti al dolce,
vanta sapori e ingredienti che si rifanno alle abitudini secolari
delle cucina contadina.
Sono
privilegiati ovunque i prodotti tipici della terra elaborati
con estrema semplicità, ma con sagace attenzione.
È
usanza mai interrotta quella di preparare, in occasione delle
festività
tradizionali, i piatti tramandati da generazioni: cappelletti
e
cappone a Natale; pizza al formaggio, salumi, frittate alle
erbette
e
agnello per Pasqua; frittelle per San Giuseppe, dolcetti alle
mandorle per la ricorrenza dei morti.
I
primi piatti sono ancora oggi alla base dell'alimentazione.
Gustosissime
sono le minestre di legumi (farro e fagioli)
insaporite
con l'osso di prosciutto. Tra le paste asciutte sono d'uso
comune
le fettuccine fatte in casa e condite con sugo di interiora
di
pollo - i cosiddetti "rigagli" - e la polenta con
ragù di salsicce
o
di cinghiale. Quest'ultimo è usato anche per condire
le pappardelle che sono fettuccine, ma molto più larghe.
Non
vanno dimenticati i "manfricoli" (altrove
conosciuti
come
ciriole o stringozzi o strozzapreti) fatti con acqua e farina
(rigorosamente
impastati
in casa dalle brave massaie) e conditi con aglio, olio e
peperoncino.
La
caccia, oggi severamente regolamentata, è, tradizionalmente, una
delle attività più praticate nel territorio: fornisce
ancora
prodotti e carni di largo consumo come il cinghiale,
la
lepre, il cervo, il daino e le palombe. Tra
le altre carni non va dimenticato l'agnello, il coniglio e il maiale.
Quest'ultimo fornisce deliziosi salumi tra cui le mazzafegate
(salsicce di fegato) e i sanguinacci
(salami
fatti col sangue del porco e conditi con uvetta). Gustosissime
sono le insalate campagnole: caccialepri, raponzoli,
cicorietta,
condite con l'ottimo olio di oliva e profumate con
saprosella e rucoletta, deliziano qualsiasi palato. I sapori della
campagna, dalla mentuccia
al rosmarino, alla boraggine, a molte
altre, entrano nella preparazione di gustose frittate.
Ottime sono le
schiacciate (pizze fatte con la pasta del
pane) al rosmarino, alla cipolla, alle patate.
Anche i dolci sono quelli tradizionali:
dai tozzetti alle mandorle ai
biscotti di anice (vanno inzuppati nel vino rosso), dalle
frittelle di riso al tortiglione, chiudono degnamente
ogni pranzo o compaiono sulle mense delle feste paesane.
L'orgoglio di questa terra sono infine i Fichi Girotti
e l'ottimo vino d.o.c. dei Colli Amerini.
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